COVID-19 – La “Fase 2” come affrontarla responsabilmente

Mancano ormai 2 giorni all’inizio della tanto attesa “Fase 2”. Non  sono previsti grandi cambiamenti (SCOPRI QUALI SONO LE REGOLE PREVISTE DAL DPCM) nel modo di comportarsi delle persone. E’ necessario che tutti ricordino di prestare la massima attenzione a non compiere tutti quei gesti “potenzialmente pericolosi”, come toccare gli occhi, bocca o naso sena aver prima lavato le mani. E’ quindi obbligatoria consapevolezza e responsabilità. 

Sicuramente nella fase due, così come lo è stato nella fase 1 e come sarà nei prossimi mesi, dovremo sempre ricordare di lavare e disinfettare spesso le mani e di indossare le mascherine che ci permetteranno di proteggerci e di proteggere gli altri, se utilizzate correttamente.

Lavare spesso le mani (per il giusto tempo)

Un lavaggio accurato, eseguito nel modo giusto e con un prodotto idoneo, è sufficiente ad eliminare la maggior parte di questi ospiti sgraditi. Ma quando farlo? Ogni volta che se ne abbia la possibilità. Ma come farlo?

Segui i passaggi che sono indicati dalle Linee Guida dell’OMS:

  1. Togli anelli e bracciali: la pelle ospita maggiori quantità di microrganismi nelle zone coperte da anelli (ricordati di lavare e disinfettare frequentemente anche quelli!);
  2. bagna le mani con l’acqua, preferibilmente corrente;
  3. passa il sapone. Quale? Sempre quello liquido: alcuni germi proliferano anche sulle saponette!
  4. insapona le mani con cura;
  5. passa bene il sapone su tutte le superfici, sfregando con decisione, senza trascurare lo spazio tra le dita e sotto le unghie.
  6. sciacqua abbondantemente;
  7. asciuga le mani con una salvietta pulita (fuori casa rigorosamente monouso) o con un asciugatore elettrico;
  8. utilizza la salvietta  per richiudere il rubinetto dell’acqua: in questo modo, i microrganismi che hai lasciato sul rubinetto aprendolo non torneranno a depositarsi sulle tue mani.

Ricordate  che una corretta igiene delle mani richiede non meno di 40 – 60 secondi se si è optato per il lavaggio con acqua e sapone e non meno di 30 – 40 secondi se invece si è optato per l’uso di igienizzante a base alcolica.

Indossare la mascherina

Ogni mascherina infatti ha caratteristiche (e costi) differenti e permette differenti gradi di protezione. Indossare e rimuovere in modo corretto tale dispositivo, sono operazioni fondamentali al fine di non vanificarne l’efficacia..

Ecco come fare:

  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che sia integra e che aderisca bene al volto
  • evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; in quanto maschere mono-uso
  • togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani
  • le mascherine in stoffa (es. in cotone o garza) non sono raccomandate.

Ma quali sono i tipi mascherina in  commercio? Di seguito un’infografica (fonte tgcom24.mediaset.it) che mostra le principali caratteristiche

Come (e quando) utilizzare i guanti?

L’uso dei guanti, come quello delle mascherine, aiuta a prevenire le infezioni ma solo a determinate condizioni. Diversamente, il dispositivo di protezione può diventare un veicolo di contagio. L’Istituto superiore di sanità (Iss) ci fornisce le indicazioni per un loro utilizzo corretto, eccole.

Sì ai guanti a patto che:

– non sostituiscano la corretta igiene delle mani che deve avvenire attraverso un lavaggio accurato e pe 60 secondi;
– siano ricambiati ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati;
– come le mani, non vengano a contatto con bocca naso e occhi;
– siano eliminati al termine dell’uso, per esempio, al supermercato;
– non siano riutilizzati.

Dove sono necessari?

– In alcuni contesti lavorativi come per esempio personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti.
– Sono indispensabili nel caso di assistenza ospedaliera o domiciliare a malati.

Come togliere correttamente i guanti?

Lo scopo di questa tecnica semplicissima è quello di non toccare mai la pelle con la parte esterna del guanto, potenzialmente infetta.

  1. Pizzica il guanto all’altezza del polso, con il pollice e l’indice della mano opposta.
  2. Solleva il guanto e sfilalo facendo in modo che si rovesci su se stesso.
  3. Con la mano ora senza il guanto, infila il dito sotto il bordo del guanto della mano opposta.
  4. Solleva il guanto e sfilalo facendo in modo che si rovesci su se stesso.

I GUANTI MONOUSO NON SOSTITUISCONO L’IGIENE DELLE MANI

Anche indossando i guanti, è importante continuare a eseguire una frequente igienizzazione delle mani, lavandole con acqua e sapone o – quando ciò non è possibile – con le soluzioni disinfettanti attualmente in commercio (gel, salviette ecc.).

Il lavaggio dev’essere accurato e durare almeno 60 secondi.

 

Condividi

Autore dell'articolo: Sviluppo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *