COVID-19: l’emergenza diventa sociale

Oggi, 4 maggio ha inizio la “Fase 2” dell’emergenza coronavirus. Per molte persone rappresenta un punto di ripartenza, di ritorno al lavoro e di ricongiungimento con famiglia e affetti.

“FASE 2”: TEMPO DI BILANCI

La “Fase 2” per la CRI di Vigevano è un importante momento di bilanci, per effettuare una analisi di quanto fatto dal 23 febbraio ad oggi.

“Nella ‘Fase 1’ i nostri operatori” spiegano dal Comitato di Vigevano della CRI, “sono stati impegnati su vari fronti. Inizialmente l’aspetto sanitario era predominante. Il numero di soccorsi legati alla pandemia ha impegnato i nostri equipaggi in modo sensibile, con una grande attenzione da parte di tutti all’uso dei corretti DPI a protezione del personale e dei pazienti stessi. Nelle settimane ha sempre più guadagnato importanza l’aspetto sociale dell’emergenza.”
Il “lockdown” e il blocco delle attività economiche e produttive del territorio (e del paese) ha avuto infatti un inevitabile impatto dal punto di vista sociale, evidenziando numerose situazioni di particolare fragilità, dovute sia all’isolamento forzato sia all’assenza o alla riudzione dei redditi delle famiglie.

Tra il mese di marzo e il mese di aprile abbiamo assistito ad un reale raddoppio delle richieste di assistenza per i servizi di “Pronto Spesa” e “Pronto Farmaco” così come nella richiesta di generi alimentari per le persone maggiormente in difficoltà.
Nel solo mese di aprile abbiamo infatti, grazie al COC comunale e alla rete di coordinamento tra associazioni di volontariato impegnate nell’ambito sociale, consegnato quasi 300 pacchi di generi alimentari, sostenendo oltre 250 famiglie. Questo tipo di sostegno, aggiuntivo rispetto a quelli già in essere erogati dallo Stato e dagli Enti Locali, si affianca a numerose iniziative di “spesa solidale” organizzate in vari punti vendita alimentari della città.

“Con il servizio di ‘Pronto Spesa’ e ‘Pronto Farmaco’ nel solo mese di aprile abbiamo raggiunto quasi 500 famiglie” continuano dalla CRI “ci siamo dotati di 3 sistemi POS in mobilità per venire incontro anche all’assenza di denaro contante in circolazione dovuto alle situazioni di isolamento. Abbiamo adeguato le nostre attività alle richieste delle persone più fragili, organizzando servizi di accompagnamento in posta, in banca o ad effettuare commissioni improrogabili e servizi di consegna di indumenti presso gli ospedali della provincia.

I NUMERI DELLA CRI DI VIGEVANO

L’enorme macchina organizzativa conta in piena operatività oggi circa 70 persone che ruotano quotidianamente in decine di attività. Nel solo mese di aprile il nostro personale ha svolto oltre 7500 ore di servizio volontario. Normalmente l’operatività varia tra i 15 volontari giornalieri fino a 25 persone nei week end.
“Nella ‘fase 2’ dovremo porre grande attenzione ai bisogni di famiglie e tessuto economico.
Abbiamo, di concerto con le principali associazioni di categoria, sottoposto un questionario anonimo alle attività commerciali e imprenditoriali, per comprendere quali siano i principali bisogni a cui fornire una risposta. Stiamo raccogliendo ed elaborando i dati per poi comprendere quali possano essere le attività a supporto del territorio.
Abbiamo aperto un tavolo di lavoro con le istituzioni per capire come essere di aiuto a famiglie e anziani, facendo rete dei dati ad oggi in nostro possesso. Nelle prossime settimane cercheremo di costruire una rete di supporto a 360 gradi per la nostra comunità”

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Autore dell'articolo: Sviluppo

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